Montare lo Storage Server come unità di rete: Linux e Windows
Così monti il tuo Storage Server come un disco locale: su Linux come directory /storage, su Windows come unità di rete storage. Con montaggio permanente e aiuto per i messaggi di errore.
Il tuo Storage Server si può montare sul server come un normale disco locale. Su Linux compare poi come directory /storage, su Windows come unità di rete di nome storage. Programmi, script e strumenti di backup scrivono semplicemente in quel percorso, senza che tu debba copiare a mano i file da una parte all'altra.
Questa guida mostra passo passo entrambe le strade: SMB (chiamato anche CIFS o Samba) per Linux e Windows, e SSHFS come alternativa cifrata per Linux. In più vedrai come rendere il montaggio permanente, in modo che sopravviva a un riavvio, e quali messaggi di errore compaiono più spesso nella pratica. I comandi Linux valgono per Debian 12 e 13, Ubuntu 22.04 e 24.04, AlmaLinux e Rocky Linux 9, i passaggi per Windows valgono per Windows 10 e 11 e per Windows Server dalla versione 2019 alla 2025.
Prima di iniziare: credenziali e impostazioni di accesso
Tutti i dati li trovi nell'area clienti, nella pagina del tuo Storage Server, sezione "Dettagli di connessione": hostname, nome utente e password. Se lì non vedi nessuna password, ne generi una nuova con "Reimposta password". Tieni presente però che in questo modo tutte le connessioni esistenti vengono interrotte: i server su cui lo storage è già montato avranno poi bisogno della nuova password.
Nella stessa pagina il pulsante "Impostazioni di accesso" apre gli interruttori dei singoli accessi. Per questa guida ne contano tre:
- Samba / CIFS per l'unità di rete su Windows e Linux (porta 445).
- SSH / SFTP / SCP / rsync per SSHFS su Linux (porta 23).
- Raggiungibilità esterna deve essere attiva, perché il tuo server accede allo storage via internet.
Sugli Storage Server appena ordinati tutti e tre sono già attivi. Gli esempi di questo articolo usano i valori seguenti, sostituiscili con i tuoi:
| Dato | Valore di esempio |
|---|---|
| Hostname | u123456.storage.kernelhost.net |
| Nome utente | u123456 |
| Condivisione (SMB) | backup |
| Porta SMB | 445 |
| Porta SSH, SFTP, rsync | 23 |
Su ogni Storage Server la condivisione si chiama backup, quindi il percorso completo è \\u123456.storage.kernelhost.net\backup su Windows e //u123456.storage.kernelhost.net/backup su Linux.
Come prima cosa verifica che il tuo server raggiunga davvero lo storage sulla porta 445. Su Linux:
timeout 5 bash -c '</dev/tcp/u123456.storage.kernelhost.net/445' && echo "Porta 445 raggiungibile"
Su Windows, in PowerShell:
Test-NetConnection u123456.storage.kernelhost.net -Port 445
Se compare TcpTestSucceeded : True, la strada è libera. Se invece la connessione non si stabilisce, controlla i due interruttori "Samba / CIFS" e "Raggiungibilità esterna" ed eventualmente un firewall sul tuo server che filtri le connessioni in uscita. Se la porta 445 resta bloccata in modo permanente, su Linux passa a SSHFS, descritto più avanti.
Linux: montare lo storage in /storage (SMB)
1. Installare cifs-utils
Il client SMB è incluso nel pacchetto cifs-utils. Su Debian e Ubuntu:
apt-get update
apt-get install -y cifs-utils
Su AlmaLinux, Rocky Linux e RHEL:
dnf install -y cifs-utils
2. Creare il punto di mount e le credenziali
Crea la directory in cui dovrà comparire lo storage e un file per le credenziali:
mkdir -p /storage
nano /etc/storage-credentials
Contenuto del file:
username=u123456
password=LA_TUA_PASSWORD
Poi fai in modo che soltanto root possa leggere il file:
chmod 600 /etc/storage-credentials
Perché un file a parte: così la password non finisce né in /etc/fstab, che ogni utente può leggere, né nella cronologia dei comandi. In questo file i caratteri speciali della password non creano problemi, e le virgolette non servono.
3. Montare a mano una prima volta e verificare
mount -t cifs //u123456.storage.kernelhost.net/backup /storage -o credentials=/etc/storage-credentials,seal,iocharset=utf8,uid=0,gid=0,file_mode=0660,dir_mode=0770
Le opzioni nel dettaglio:
sealcifra la connessione con SMB 3. Dato che i dati viaggiano via internet, non dovresti mai tralasciare questa opzione.iocharset=utf8fa sì che le lettere accentate e i caratteri speciali nei nomi dei file arrivino correttamente.uidegidstabiliscono a quale utente locale appartengono i file. Se per esempio deve scrivere il web server, usauid=www-data,gid=www-data.file_modeedir_modedeterminano i permessi che Linux mostra per file e cartelle. Sullo storage stesso non vengono salvati permessi Linux: questi valori valgono solo sul tuo server.
Per verificare che tutto funzioni:
df -h /storage
touch /storage/file-di-prova && ls -l /storage && rm /storage/file-di-prova
Adesso df mostra la dimensione del tuo Storage Server al posto di quella del disco locale.
4. Montare in modo permanente con /etc/fstab
Per fare in modo che lo storage torni disponibile in automatico dopo ogni riavvio, inseriscilo in /etc/fstab. Prima smonta il mount di prova:
umount /storage
nano /etc/fstab
Aggiungi in fondo questa riga (è un'unica riga):
//u123456.storage.kernelhost.net/backup /storage cifs credentials=/etc/storage-credentials,seal,iocharset=utf8,uid=0,gid=0,file_mode=0660,dir_mode=0770,_netdev,nofail,x-systemd.automount 0 0
Le tre opzioni finali sono importanti:
_netdevindica al sistema che si tratta di un'unità di rete, che si può montare solo quando la rete è attiva.nofailevita che il tuo server resti bloccato all'avvio se lo storage per qualche motivo non è raggiungibile.x-systemd.automountmonta lo storage solo al primo accesso a/storagee lo rimonta automaticamente dopo un'interruzione.
Ricarica la configurazione e monta lo storage:
systemctl daemon-reload
mount -a
ls /storage
Se mount -a non segnala errori, la riga è corretta. A quel punto puoi provare un riavvio senza rischi: grazie a nofail il server si avvia anche se qualcosa non va.
Alternativa per Linux: SSHFS sulla porta 23
SSHFS monta lo storage tramite SSH. Conviene se nel tuo caso la porta 445 è bloccata oppure se preferisci lavorare con una chiave SSH invece che con una password. La connessione è sempre cifrata. Su /storage configura o SMB o SSHFS, non entrambi contemporaneamente.
Per installare SSHFS su Debian e Ubuntu:
apt-get install -y sshfs
Su AlmaLinux e Rocky Linux il pacchetto si trova nel repository EPEL:
dnf install -y epel-release
dnf install -y fuse-sshfs
Genera una chiave dedicata e registrala sullo storage:
ssh-keygen -t ed25519 -f /root/.ssh/storage_ed25519 -N ""
cat /root/.ssh/storage_ed25519.pub | ssh -p 23 u123456@u123456.storage.kernelhost.net install-ssh-key
Alla prima connessione confermi il fingerprint dello storage con yes e inserisci una volta la password. Il comando install-ssh-key aggiunge la chiave senza sovrascrivere quelle già presenti. Da quel momento il tuo server accede senza password.
Per montarlo a mano:
mkdir -p /storage
sshfs -p 23 -o IdentityFile=/root/.ssh/storage_ed25519,reconnect,ServerAliveInterval=15,ServerAliveCountMax=3 u123456@u123456.storage.kernelhost.net: /storage
I due punti dopo l'hostname indicano la tua directory home sullo storage, cioè gli stessi file che vedi anche tramite la condivisione SMB. Per il montaggio permanente questa riga va in /etc/fstab:
u123456@u123456.storage.kernelhost.net: /storage fuse.sshfs port=23,IdentityFile=/root/.ssh/storage_ed25519,reconnect,ServerAliveInterval=15,ServerAliveCountMax=3,allow_other,_netdev,nofail,x-systemd.automount 0 0
allow_other consente l'accesso anche a utenti diversi da root, per esempio al web server. reconnect e i due valori ServerAlive mantengono stabile la connessione quando la rete ha un breve intoppo. Poi, come sopra, systemctl daemon-reload e mount -a.
Windows: connettere lo storage come unità di rete "storage"
Tramite Esplora file
- Apri Esplora file e a sinistra seleziona "Questo PC".
- Scegli "Connetti unità di rete". In Windows 11 la voce si trova nel menu dei tre puntini, in Windows Server nella scheda "Computer".
- Come unità scegli
S:e come cartella inserisci\\u123456.storage.kernelhost.net\backup. - Seleziona le caselle "Riconnetti all'accesso" e "Connetti con credenziali diverse" e fai clic su "Fine".
- Inserisci
u123456come nome utente e la tua password, poi seleziona "Memorizza credenziali". - All'inizio l'unità compare come "backup (\\u123456.storage.kernelhost.net) (S:)". Fai clic con il pulsante destro sull'unità, scegli "Rinomina" e digita
storage.
Da questo momento lo storage è disponibile in "Questo PC" come unità storage e viene riconnesso automaticamente a ogni accesso.
Tramite PowerShell o il prompt dei comandi
Si fa prima con due comandi. Il primo salva le credenziali in Gestione credenziali di Windows e nel farlo ti chiede la password, il secondo connette l'unità in modo permanente:
cmdkey /add:u123456.storage.kernelhost.net /user:u123456 /pass
net use S: \\u123456.storage.kernelhost.net\backup /persistent:yes
Il nome storage lo assegni in PowerShell:
(New-Object -ComObject Shell.Application).NameSpace('S:').Self.Name = 'storage'
Importante: esegui questi comandi in una finestra normale, non in una finestra avviata con "Esegui come amministratore". Esplora file non vede le unità connesse in una sessione con privilegi elevati, anche se net use segnala che il comando è riuscito.
Verificare e cifrare la connessione
Quale versione di SMB ha negoziato Windows e se la connessione è firmata o cifrata lo mostra PowerShell:
Get-SmbConnection -ServerName u123456.storage.kernelhost.net | Format-List ServerName,ShareName,Dialect,Signed,Encrypted
A partire da Windows 11 24H2 e Windows Server 2025 puoi imporre la cifratura per tutte le connessioni SMB in uscita. Windows si connette allora soltanto ai server che supportano SMB 3 con cifratura, e il tuo Storage Server è tra questi:
Set-SmbClientConfiguration -RequireEncryption $true -Confirm:$false
L'impostazione vale per tutte le connessioni SMB del computer. Se il tuo server è collegato anche ad altre condivisioni più vecchie senza cifratura, dopo non potrai più raggiungerle.
Per servizi e attività pianificate
Una lettera di unità vale solo nella sessione di accesso dell'utente che l'ha connessa. Per questo servizi, attività pianificate e molti programmi di backup non vedono S:. In questi casi usa il percorso completo \\u123456.storage.kernelhost.net\backup e salva le credenziali con cmdkey nell'account utente con cui viene eseguita l'attività.
Errori frequenti e le loro cause
| Messaggio | Causa | Soluzione |
|---|---|---|
mount error(13): Permission denied | Nome utente o password errati, oppure "Samba / CIFS" è disattivato | Controllare il file delle credenziali e l'interruttore, dopo un reset della password aggiornare il file |
mount error(115): Operation now in progress | Porta 445 non raggiungibile oppure "Raggiungibilità esterna" disattivata | Eseguire il test della porta descritto sopra, controllare l'interruttore oppure usare SSHFS |
mount error(112): Host is down | Client e storage non trovano una versione di SMB comune | Aggiungere l'opzione vers=3.0 alle opzioni di mount |
mount error(2): No such file or directory | Nome della condivisione errato | La condivisione si chiama sempre backup |
bad option; for several filesystems (e.g. nfs, cifs) you might need a /sbin/mount.<type> helper program. | Manca il pacchetto cifs-utils | Installare il pacchetto come descritto sopra |
| Il trasferimento di file da 4 GB in su si interrompe | Cache del client SMB | Aggiungere l'opzione cache=none alle opzioni di mount |
| Errore di sistema 53 | Percorso di rete non trovato, di solito perché la porta 445 è bloccata | Eseguire Test-NetConnection, controllare gli interruttori |
| Errore di sistema 67 | Nome di rete non trovato | Il percorso deve terminare con \backup |
| Errore di sistema 86 o 1326 | Credenziali errate | Eliminarle con cmdkey /delete:u123456.storage.kernelhost.net e salvarle di nuovo |
| Errore di sistema 1219 | Esiste già una connessione con credenziali diverse | net use \\u123456.storage.kernelhost.net\backup /delete e riconnettere |
Per scollegare lo storage su Linux basta umount /storage, su Windows net use S: /delete. Su Windows le credenziali salvate le rimuovi con cmdkey /delete:u123456.storage.kernelhost.net.
Unità di rete o strumento di backup?
Un'unità montata è ideale quando i programmi devono scrivere direttamente in una cartella, per esempio per upload, esportazioni o archivi. Per i backup regolari, strumenti come rsync, BorgBackup o restic via SSH sulla porta 23 sono spesso la scelta più robusta: trasferiscono solo le modifiche, riprendono le esecuzioni interrotte e, se vuoi, cifrano i dati già sul tuo server. Come impostare una soluzione del genere lo spiega il nostro articolo sulla strategia di backup per server, e per la pianificazione ti aiuta la guida su come configurare un cron job.
Consiglio: se nelle impostazioni di accesso attivi la "Directory snapshot ZFS", gli snapshot del tuo Storage Server compaiono come directory in sola lettura .zfs/snapshot. A quel punto ripristini i singoli file semplicemente copiandoli, senza dover riportare indietro un intero snapshot.
La sicurezza in breve
- Su Linux monta sempre con
sealoppure usa SSHFS, così i dati viaggiano cifrati. - Il file delle credenziali
/etc/storage-credentialsappartiene a root e ha i permessi600. - Nelle impostazioni di accesso disattiva ciò che non ti serve. Se usi solo SSHFS, "Samba / CIFS" può restare disattivato.
- Per SSHFS usa una chiave dedicata soltanto allo storage, come mostrato sopra. Come mettere in sicurezza SSH in generale lo spiega l'articolo Proteggere SSH e configurare l'accesso con chiave.
Domande frequenti
Come si chiama la condivisione del mio Storage Server?
Quali porte servono per lo Storage Server?
La connessione allo storage è cifrata?
Perché dopo un riavvio l'unità è sparita?
Perché non vedo l'unità in Esplora file, anche se net use ha funzionato?
Posso montare lo storage su più server contemporaneamente?
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